Oltre a Niang e Falque, bene anche Obi e N’Koulou. Il Torino domina sul Benevento, soprattutto dopo l’espulsione di Belec. Le pagelle della partita
SIRIGU 6.5: è il solito Sirigu. Ed è una nota di merito. Concreto come pochi: non fa mai parate per i fotografi, ma i suoi gesti tecnici (come quello al 20′ del primo tempo su un insidioso tiro dell’ottimo Guillherme) sono davvero pregevoli. Salva il risultato in un paio di occasioni. Quel tanto che basta per mantenere il Toro a galla nei momenti di difficoltà.
DE SILVESTRI 6: gara attenta per il terzino, che non ha avversari particolarmente difficili da affrontare questa volta. Si nota poco in fase di spinta.
N’KOULOU 6.5: sempre molto preciso negli interventi, non fa nemmeno mancare qualche buona giocata in fase di impostazione. Dalle sue parti non si passa mai. Ed è una fortunata costante di questo campionato granata, molto a corrente alternata
BURDISSO 6: rispetto al suo compagno di reparto, è meno preciso. Sbaglia qualche appoggio e qualche stop, ma non ha particolari problemi a contenere gli avversari, tranne in qualche occasione.
MOLINARO 6: Guillherme si dimostra un avversario più difficile del previsto. Se ne esce, Molinaro, con l’esperienza. Tiene sempre alto il ritmo, e con il Toro in superiorità numerica amministra senza difficoltà. Al 15′ della ripresa si fa ammonire per un intervento in ritardo, senza conseguenze.
BASELLI 6: si nota poco. E anzi, l’unica volta in cui avrebbe potuto essere davvero determinante, sbaglia clamorosamente. Siamo al 30′ della ripresa, e il centrocampista si avvia tutto solo davanti a Brignoli ma calcia incredibilmente alto. Errori di questo tipo, da lui, non si aspettano proprio. Si rifarà.
RINCON 6: imposta poco, ma è molto concreto. Probabilmente quello di metodista non è il ruolo a lui più congeniale, ma lo interpreta comunque con diligenza, senza sbavature (st 33′ Acquah sv)
OBI 6.5: quarta rete in campionato, quinta stagionale, e con gli infortuni che sembrano, toccando ferro, un lontano ricordo. Piace molto questo nuovo Joel Obi, che finalmente sta riuscendo a giocare con continuità e a mostrare di che pasta è fatto. Gioca sempre ad alta intensità, e si fa trovare al posto giusto al momento giusto anche al 45′ del primo tempo, quando segna una rete che poi il Var rende regolare (non era in fuorigioco). Così è davvero un valore aggiunto (st 26′ Ansaldi 6: gioca a buona intensità. Entra per continuare ad accumulare minutaggio).
FALQUE 7: gli bastano 3′ per andare in gol, e non si fa ingannare dal colpo di testa mancato di Baselli su cross di Berenguer, che avrebbe potuto mandarlo fuori tempo. È invece chirurgico, e festeggia la sua nona rete di un campionato sicuramente positivo. Avrebbe anche la possibilità di centrare il raddoppio al 44′, ma il suo tiro viene murato da Cataldi. Nella ripresa si vede meno: è forse questa la sua grande pecca, non essere continuo per 90′. Ma lo zampino, compreso l’assist per Niang, lo mette sempre.
NIANG 7: è decisivo. Anche se ancora la spina non è sempre attaccante. Al 33′ del primo tempo, dopo aver sbagliato molto, diventa protagonista dell’episodio chiave, causando l’espulsione di Belec per un fallo di reazione. Il Toro resta in superiorità numerica e al 40′ realizza la sua terza rete in campionato, con un tiro molto preciso. Nella ripresa gioca con maggiore convinzione: può e deve ancora dare di più, ma è in evidente crescita (st 17′ Belotti 6: non giocava da un mese, viene accolto con un boato dal “Grande Torino”. Ha un sorriso stampato sulle labbra che lascia davvero ben sperare, al 33′ tenta un colpo di testa che esce fuori di poco. È l’unica azione per cui lo si nota davvero: deve recuperare il ritmo. Bentornato, Gallo).
BERENGUER 6: dopo 3′ confeziona un assist splendido che Falque realizza. Poi, pochissimo altro. Deve crescere molto in personalità, anche perché la qualità, si è visto, non gli manca.
All. MAZZARRI 6.5: dal primo al secondo gol, il suo Toro subisce un po’ troppo l’offensiva campana. Poi, con il vantaggio numerico e la seconda rete, la partita si mette molto in discesa. La differenza rispetto alla precedente gestione sembra essere la concentrazione, con molti meno errori. Ma l’avversario era in forte difficoltà: aspettiamo sfide più proibitive per capire se la squadra, convalescente, è effettivamente guarita.
Arb. MARIANI 6: la tecnologia lo aiuta in occasione del gol di Obi. E ben fa a prendere provvedimenti nei confronti di Belec per il calcione su Niang (che giustamente viene anche ammonito, per ostruzione sul portiere). La partita non si incattivisce, non ha difficoltà ad amministrarla.
LE PAGELLE DEL BENEVENTO – Belec 4; Venuti 5, Billong 5, Djimsiti 5.5, Letizia 6; Memushaj 5 (st. 19′ Sandro 5.5), Cataldi 5.5; Guilherme 6, Djuricic 6 (pt. 36′ Brignoli 5.5), D’Alessandro 5; Coda 5 (st. 32′ Iemmello sv). All. De Zerbi 5.5.
@tric : non sono stato l’unico ad averlo visto quindi?? incredibile davvero ed io sono uno di quelli che tenta di vedere almeno le cose positive che fa , non molte a dire il vero.. ma quello sbadiglio al fischio di inizio è qualcosa che non credo si possa commentare…… Leggi il resto »
I voti sono a capocchia. Il secondo tempo è stato una delle cose più noiose che abbia visto negli ultimi anni, il primo tutt’altro che dominato. Non capisco l’avversione totale per Niang: trovo alterni cappelle inenarrabili a giocate di livello in pochi secondi. Ma in campo non è che c’è… Leggi il resto »
Tra le partite più brutte da annoverare, il Benevento nel primo tempo ci ha messo sotto per lunghi tratti, noi senza idee, senza schemi, senza gioco. Voti di fantasia, certo che dare anche solo la sufficienza a Niang vuol dire solo un paio di cose: A. Ordini di scuderia per… Leggi il resto »